Argentina.
Pronunciare questo nome e ascoltarlo ancora mi emoziona.
Un emozione forte, intensa, unica.
Per le persone che ho conosciuto, per i posti che ho visto, per la cultura che ho tentato di comprendere.
Oggi sono esattamente 4 mesi che sono tornato da questa terra così lontana dall'Italia ma così vicina come cultura e persone.
Come descrivere Argentina e la sua affascinante capitale Buenos Aires che mi ha ospitato per quasi 6 mesi?

Si potrebbe iniziare dal cibo:
Argentina è la carne buonissima e squisita, col suo sapore intenso e inconfondibile che racchiude tutta la bontà di una terra come La Pampa, orgoglio nazionale; è la "parrilla" (il nostro barbecue) della domenica a pranzo con amici e familiari, dove l'asador è il re della parrilla e delle numerose specialità di carne come l'asado, matahambre, chorizo, morcilla, costillas, bondiola; Argentina è l'empanada da mangiare a tutte le ore, è il dulce de leche a cui non si può resistere, è bere il mate rigorosamente in compagnia e con il suo particolare rito della condivisione, è mangiare una milanesa con papas, è fermarsi per strada e prendersi un choripan (pane e salsiccia, cioè chorizo più pane). Argentina è la bontà dei suoi vini, dei vigneti di Mendoza, delle diverse qualità di rosso, Argentina è il Fernet y Cola, cioè mischiare il nostro amaro Fernet Branca in notevoli quantità con coca cola, una bevanda anomala ma a cui ci si fa presto l'abitudine soprattutto perchè ha poteri magici: durante la serata sarete carichi come se avreste preso una red bull e se ne abusate il giorno dopo sarete attivi senza un minimo segno di hangover. Provare per credere.
Inoltre Argentina è la bellezza delle donne argentine, è il loro sorriso e le loro forme irresistibili; Argentina è il gesticolare delle persone, è il parlare ad alta voce, Argentina è il contatto fisico; Argentina è l'arte del "chamuchero" cioè di conquistare e rimorchiare le ragazze, Argentina è l'impossibilità di non fare commenti e complimenti a una bella ragazza per strada, è vedere l'autista dell'autobus saltare la fermata pur di accostarsi al marciapiede opposto per riempire di forti complimenti la bella e appariscente argentina di turno; Argentina è l'argentino che ti sente parlare italiano e subito gli stai simpatico e ti racconta che ha nonni, bisnonni italiani di qualche paese del nord o sud d'Italia ma che in quel momento non si ricordano il nome; Argentina è il calcio, inteso come arte, cultura, liberazione, fomento; Argentina è Maradona, è Messi, è il mondiale che non vincono da troppo tempo, è la rivalità fortissima tra Boca Juniors e River Plate anche se il loro livello calcistico è da serie B italiana, è arrabbiarsi e gridare come matti davanti alla tv per un gol sbagliato.

Argentina è il tango, è passione, è sensualità, è voglia di divertirsi, uscire, è avere tutte le discoteche sempre piene, è bere in compagnia, fare le 7 di mattina tutte le sere anche se non sei erasmus e domani hai da fare perchè in Argentina, per cultura e per la storia che hanno passato a livello economico e storico, non vivono pensando al domani.
Argentina è natura, spazi immensi, terre incontaminate, è la Patagonia, è la Pampa, Argentina sono le interminabili ore di pullman per spostarsi da una città all'altra, Argentina sono le cascate di Iguazù, è il mare del Mar del Plata, è il deserto di Salta, è la Penisola di Valdes con le sue balene e pinguini, è la Terra del Fuoco, è il ghiacciaio Perrito Moreno, è Mendoza e i suoi vini, è Cordoba, è Rosario e le sue donne bellissime.
Argentina è Buenos Aires, il cuore pulsante e vivo di questo bellissimo paese che a distanza di 4 mesi sento ancora vicino a me, con tutta la sua intensità e le emozioni che mi ha fatto vivere e che sempre porterò nel mio cuore perchè non puoi non innamorarti dell'Argentina e tutto ciò che essa rappresenta dopo che ci hai vissuto.
Parola di un boludo italiano che si sente ancora Argentino.

