I templi di Angkor si trovano a una decina di chilometri dalla seconda città della Cambogia, Siem Reap, popolosa città oramai molto turistica vista la sua vicinanza a questi templi tanto da avere addirittura un aeroporto internazionale.
Prima di venire qui in Cambogia ammetto di non aver mai sentito parlare di questi templi di Angkor ma a quanto pare più del 80% dei turisti che vengono in Cambogia è proprio per visitarli. Sono patrimonio dell'UNESCO e considerate una delle meraviglie del mondo (confermatissimo) e la più estesa superficie "religiosa" del mondo. Infatti i templi di Angkor si estendono su una superficie enorme proprio perchè i vari templi sono sparsi in un'area immensa e in mezzo alla natura selvaggia della giungla.
Proprio per assaporare a pieno questi templi ho deciso di visitarli con una mountain bike per sentirmi più "parte" del contesto. La mattina la sveglia è suonata alle 3.30 per fare colazione e percorrere i 20 km che mi separavano dal tempio imperdibile all'alba: l'Angkor Wat. Appena arrivato l'emozione è stata unica grazie anche all' "antipasto" dell'arrivo in bici: un percorso d'arrivo su una strada in mezzo agli alberi e di colpo un monumento (davvero non so come descriverlo, se come castello, edificio, tempio) enorme, potente, circondato da tanta acqua e tanta natura si apre davanti ai miei occhi. Una foto non può rendere l'idea e soprattutto l'emozione che si prova di primo impatto. L'Angkor Wat effettivamente con i colori dell'alba assume un aspetto magico.
Dopo un intenso tour all'interno del tempio (immenso, come tutti i templi di Angkor), ho continuato il mio percorso in bici attraverso i numerosi templi che si susseguivano tra la natura incontaminata e il sole che cominciava a scaldare. Tra questi due mi hanno particolarmente colpito: il Bayon e il Ta Prohm. Il primo ha una struttura strana che non riuscirò mai a descrivervi (questo vale per tutti) perchè sono templi a cui non siamo "abituati"; per i più curiosi meglio che vi guardiate le mie foto su facebook o li cerchiate su google, magari condita da un'approfondita spiegazione storica e antropologica, visto che non è il mio mestiere ne l'obbiettivo di questo post. Come dicevo la particolarità del Bayon è di avere raffigurata su tutta la sua struttura una moltitudine di facce sorridenti che in qualsiasi punto ci si trovi c'è un viso che ti fissa e diciamo che ti "sorride" (molto opinabile). Ma la struttura del Bayon e questa sua particolarità mi ha lasciato una emozione mix di magia e di mistero. Indescrivibile.
Il secondo tempio che più mi ha colpito è quello del Ta Prohm, famoso per essere stato sede del set del film "Tom Raider" con Angelina Jolie. Questo tempio è il mio preferito perchè forse racchiude meglio il concetto di simbiosi tra storia e natura. Si tratta soprattutto di resti di questo tempio che nel corso degli anni sono stati "scossi", "sconvolti", nel senso di pezzi della struttura crollati o pericolanti, dalla forza della natura con le radici di alberi secolari che si sono fuse col tempio in un mix bellissimo e incredibile. Vedere questo tempio dal vivo, toccandolo, vedendo le radici in mezzo alle pareti, muri crollati per la forza dei rami, ti fanno capire cosa significa la forza della natura.
Il tour è durato tutta la giornata perchè i templi erano tantissimi e sparsi per una grande area e nemmeno li ho visti tutti ma diciamo che i principali non me li sono persi. Ho percorso in bici ben 50 km e camminato molto. E' stata diciamo una impresa dal punto di vista fisico visto anche il caldo ma vi giuro la bellezza di questi templi mi spingeva a non sentire la fatica e continuare. Visitando questi templi ho provato emozioni uniche: ogni pedalata, ogni camminata significava rimanere meravigliato e con la bocca aperta dalla bellezza magica e misteriosa di questo posto. Eppure nel mondo ne ho visto di posti magici come le piramidi in Messico, i massi di Stonehenge, tutti i giorni a Roma c'è un museo a cielo aperto, in Italia siamo abituati a luoghi di culto, resti storici come Pompei ma l'effetto dei templi di Angkor non me l'ha mai fatto nessun sito al mondo (per il momento). Forse perchè per la prima volta in vita mia ho visto cosa significa unire e fondere nello stesso tempo la storia, il culto e la forza della natura di un popolo e di un paese mescolati in una simbiosi perfetta, magica e misteriosa.
Tutto ciò non fa altro che confermare ancora una volta di quanto sia bello il mondo, quanto sia bello viaggiare e scoprire ed emozionarsi scoprendo posti magnifici ed inaspettati. Si può viaggiare tantissimo ed essere stati in tanti paesi ma il mondo sarà sempre troppo grande per noi e per poterlo visitare tutto ma il bello è proprio questo: lo stimolo a non fermarsi mai e spingersi sempre verso un posto o un luogo non visitato e lasciarsi emozionare dal piacere della scoperta.
Non stancatevi mai di viaggiare: è l'unica maniera per sentirsi sempre vivi e con stimoli continui e soprattutto arricchirsi sempre di più.
Tutto ciò non fa altro che confermare ancora una volta di quanto sia bello il mondo, quanto sia bello viaggiare e scoprire ed emozionarsi scoprendo posti magnifici ed inaspettati. Si può viaggiare tantissimo ed essere stati in tanti paesi ma il mondo sarà sempre troppo grande per noi e per poterlo visitare tutto ma il bello è proprio questo: lo stimolo a non fermarsi mai e spingersi sempre verso un posto o un luogo non visitato e lasciarsi emozionare dal piacere della scoperta.
Non stancatevi mai di viaggiare: è l'unica maniera per sentirsi sempre vivi e con stimoli continui e soprattutto arricchirsi sempre di più.
